Saint Vincent : il Casinò de la Vallée 11027
Saint Vincent è un piccolo centro di poco più di quattro mila abitanti, e sta in una regione molto piccola : la più piccola d’Italia, per la precisione. Eppure il suo casinò, il casinò de la Vallée è un gigante del gioco d’azzardo, conosciuto e riconosciuto non solo nel nostro Paese, ma in tutta Europa. Il casinò de la Vallée unisce storia e modernità alla bellezza di un luogo, situato sulle Alpi, veramente mozzafiato.
Raccontiamo la storia del casinò de la Vallée
Ma con l’avvento della Prima Guerra mondiale le cose cominciarono a mettersi male per Saint Vincent, e fu solo grazie alla prontezza di spirito del suo sindaco, Elia Page, che il comune si salvò da quello che altrimenti sarebbe stato un fallimento economico.
Page si fece dare dal Sotto Prefetto di Aosta l’autorizzazione ad aprire un tavolo di roulette per i mesi estivi, nel 1921, ed il successo permise al sindaco di ripianare i debiti del comune. Ma ancora una volta una guerra mondiale, la seconda, mise in crisi il piccolo comune della Valle d’Aosta. E ancora una volta fu Elia Page, eletto ancora sindaco, a salvare Saint Vincent. Grazie al suo intervento, ad un pizzico di fortuna ed a molta pazienza, Page riuscì ad aprire un vero e proprio casinò. L’avventura cominciò il 29 marzo 1947 e da allora non si è più fermata.
Casinò de la Vallée: i giochi
Vale la pena di spiegare questi due giochi: il primo fa convergere il concetto di poker con quello di jackpot progressivo; il secondo è un gioco totalmente nuovo, con regole tutte sue ed un mazzo che non ha nulla a che vedere con il classico mazzo di carte da gioco.
Nel tagò è questione sì di fortuna, ma anche e soprattutto di strategia e di memoria. Parlando ancora di Texas Hold’em, il casinò de la Vallée è all’avanguardia: ci sono dei tornei settimanali, con i quali i giocatori possono fare pratica, con la possibilità di vincere dei bei soldi, con appuntamenti fissi. E poi c’è il Grand Prix Saint Vincent, una serie di weekend dedicati al poker che coprono tutto l’anno solare. Insomma: ce n’è per tutti i gusti.








